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10月27日 Consapevolezza
Afferri la foglia autunnale Incastrata, nella chioma di una quercia secolare Impigliata, Per un tempo imprevedibile, Ma lasciarla ti è impossibile. 10月22日 Citazione" [...]Papà non ha nessuna competenza per quanto riguarda le questioni artistiche. E vado più d'accordo con lui quando non si occupa delle mie faccende: devo essere libero e indipendente in molte cose"
Vincent van Gogh al fratello Theo 7月12日 VolontàLa neve stava cadendo a piccoli fiocchi, molto lentamente sui tetti delle case popolari di san pietroburgo Quel quartiere aleggiava solo di povertà e tristezza. Aleksej si alzò da letto, sempre che tale nome gli si potesse attribuire: erano un mucchio di stracci e coperte messe in un angolo dell’appartamento, quello con i muri più puliti.Anche quella notte non aveva dormito che un ora o due , andava avanti così da sei mesi ma non poteva permettersi di comprare dei tranquillanti ,.. a malapena riusciva a pagare la parte dell’affitto . Era povero molto povero dipendeva totalmente dai soldi che i genitori racimolavano per pagare la sua retta universitaria . Proveniva da una famiglia di contadini ma nonostante le sue misere origini aveva sempre dimostrato d’essere dotato di gran raffinatezza e intelligenza degna d’un nobile per questo i genitori avevano deciso di fargli proseguire gli studi . A diciotto anni aveva lasciato il suo paesino per trasferirsi a S. Pietroburgo; qui Divideva una casa comunale con alte 8 persone. Due famiglie ed uno studente di medicina che ancora frequentava le lezioni universitarie al contrario di aleksej. Evgeni aleksej aveva abbandonato gli studi di filosofia da tempo la retta universitaria era troppo costosa e nonostante la madre si fosse messa a lavorare con il reddito non riusciva comunque a pagarla . O per meglio dire se aleksej non avesse sperperato metà del denaro i alcool forse .. Se non avesse fatto questo se non avesse fatto quello.. Passava tutto il giorno in una bettola in una via malfamata vicino ad un bordello. Il locale era una stanza nelle fondamenta della casa vicina al bordello. era povero di arredi : una stanza di pochi metri un banco di solido legno , un paio di mensole su cui posare i bicchieri , sbrecciati e grigi e i liquori , un paio di bottiglie una bianca come la neve l’altra verde per via del contenuto: assenzio; vi erano quattro sgabelli intorno al tavolo , uno era inutilizzabile sembrava piuttosto una scultura di qualche artista moderno , le schegge spuntavano ovunque . Non c’erano vetri, c’era solo una lampada che mal'illuminava la stanza, gli angoli e le scale per l’uscita rimanevano nella penombra. Il proprietario era un vecchio arrapato e sperperava tutti i guadagni su nelle stanze del bordello , era il tipico uomo del popolo russo ignorante e stupido .. il popolo .. non si sarebbe mai arrivati a nulla senza cultura , ma in fondo ormai non gliene importava più nulla anch’egli evidentemente doveva accomunarsi al popolo come un comune analfabeta… non gli importava più.. Aleksej voleva scrivere qualcosa di grande sin da giovanissimo aveva sognato di scrivere dei libri come dolstoevskij , o contestare le teorie filosofiche di proust o persino rivedere le teorie di teatro di stanislavskij insomma essere ricordato fra i nomi dei + grandi Ma i suoi sogni erano svaniti come la sua volontà di superare gli ostacoli che richiedeva il lungo cammino che lo separava dalla realizzazione del suo desiderio. Era partito da un piccolo villaggio per andare a vivere a san pietroburgo e frequentare l’università di lettere e filosofia . ma dopo il primo anno si era lasciato andare .. aveva smesso di lottare per il suo sogno … senza dirlo ai genitori .. Non gli importava nulla. Passava i giorni in una bettola. Passava intere giornate appollaiato su uno dei tre sgabelli di quel locale, a bere e bere e fumare quando gli avanzavano dei copechi per comprare un po’ di tabacco La sua vita monotona andava avanti così da ormai un anno e 4 mesi Era successo tutto quando un giorno di primavera si era recato all’università allegro e felice di avere l’opportunità di seguire le tanto amate lezioni di filosofia , quando il professore lo aveva preso da parte e gli aveva detto che il suo ultimo saggio era penoso , non aveva la stoffa dello scrittore, un perdente straccione come lui non sarebbe arrivato da nessuna parte . Era tornato verso la sua “casa” col suo saggio breve in mano , lo aveva bruciato e si era perso . Si era fatto distruggere dalle insidiose parole come fossero stati coltelli di ghiaccio . Non scrisse mai più nulla , non toccò mai più un libro . Iniziò a girare per i locali fino a trovarne uno più sudicio e solitario degli altri. Era praticamente l’unico cliente di quella locanda Passava intere giornate appollaiato su uno dei tre sgabelli di quel locale, a bere e bere e fumare quando gli avanzavano dei copechi per comprare un po’ di tabacco Un giorno in pieno inverno arrivò un ragazzo sulla ventina stretto in un cappotto nero il berretto calcato bene sulla testa lasciava intravedere ciocche di capelli rossi, d’un rosso non comune un rosso fuoco acceso , si avvicinò e chiese dell’assenzio , non era russo aveva un accento strano di certo non era della città né dei dintorni . Questo avvenimento accese interesse in aleksej . Lo straniero bevve d’un sorso e fece cadere sul tavolo un rublo , se ne stava andando quando lo guardò e disse “tu hai talento ragazzo non sprecarlo come gli stolti” e se ne andò. Aleksej usci dal bar a notte fonda rimuginando l’avvenimento del giorno: chi mai poteva essere ? avrebbe potuto fermarlo ma in quella figura aveva sentito qualcosa di demoniaco e nn era riuscito a muovere un dito .. in fondo che importanza aveva non lo avrebbe mai più rivisto.. Camminava in un vicolo scuro per tornare a casa, era sovrapensiero e non sentì i passi affrettati di un uomo. Successe tutto in un lampo. Era disteso per terra un forte dolore lo colpiva dall’alto addome in giù , stava perdendo sangue , l’uomo ammantato di nero doveva averlo accoltellato ed era scappato coi pochi spiccioletti che gli aveva trovato nel cappotto . Non aveva urlato . Non pensava a nulla Sarebbe morto , nessuno passava per quel vicoletto . Pensava al barista , quel pover uomo senza il suo migliore cliente avrebbe di certo chiuso il locale , che peccato serviva del buon assenzio… il migliore . Sarebbe stato bello bere assenzio ora ma la vista si oscurava . Che peccato , che peccato . 7月8日 Citazione prima"il momento migliore per un attore è quando è completamente trasportato dal suo personaggio . Indipendentemente dalla sua volontà egli vive la parte senza notare cosa sente , senza pensare cosa fa, e tutto viene fuori incoscientemente . ma purtroppo questo modo di creare nn smepre si può controllare" "Bisogna creare con ispirazione , cosa che può fare solo il subconscio : però il subconscio nn si può comandare ." "Non con l'azione diretta ma indiretta della coscienza e volontà . questa parte ha la facoltà di influire sui nostri processi psichici involontari"
Stanislavskij
6月25日 Non mi sn mai sentita così solann so che dire ma ho bisogno di dire nn so che scrivere ma ho bisogno di scrivere nn so di che parlare ma ho bisogno di parlare nn so esprimermi ma purtroppo so cosa provo ma voglio esprimermi nn riesco a tenermi tutto dentro voglio guardare qualcuno parlare parlare e parlare senza pensare di infastidire perchè per una volta voglio fregarmene voglio parlare cm senn succedesse nulla qualsiasi cosa io dica voglio parlare come se dopo dovessi morire senza che nessuno mi dica che sto sbagliando che sto facendo giusto o altro non so nemmeno cosa vorresentirgli dire 6月17日 lacrimala marea sale
una goccia scende
se tutto questo
dovesse finire
pioverebbe per lungo tempo
e giornate grigie
accompagnerebbero
la mia triste
ed inutile vita
voglio dormire
voglio sognare
voglio che il suo profumo
rimanga accanto a me
per molto tempo
e nn voglio sentire
nient'altro
che nn sia il suo respiro
5月16日 Il pleut doucement sur la ville. Il pleure dans mon coeur
Comme il pleut sur la ville, Quelle est cette langueur Qui pénètre mon coeur ? Ô bruit doux de la pluie Par terre et sur les toits ! Pour un coeur qui s'ennuie Ô le chant de la pluie ! Il pleure sans raison Dans ce coeur qui s'écœure. Quoi ! nulle trahison ? Ce deuil c'est sans raison. C'est bien la pire peine De ne savoir pourquoi, Sans amour et sans haine, Mon coeur a tant de peine ! Paul Verlaine 5月5日 Nebbiadelizia delle delizie
parlare al vento che via si porta tutto chissà se qualcuno potrà udire mai le parole mie che si perdono per le vie di quella nebbia immensa senza confini che rapisce ogni pensiero e inghiottendolo lo fa suo e di nessun altro
ego 4月3日 Ich bin ein Stern
9月11日 La mia poesia preferitaTaci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella, su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi mi illude,
o Ermione.
D'Annunzio 7月9日 Harry PotterFinalmente il 16 luglio nelle librerie uscirà Harry Potter and the half-blood prince ..... ma purtroppo il libro sarà in inglese quindi per chi nn vuole leggere un libro in inglese ... bhè dovrà aspettare ancora un po'....Che altro dire? sono felicissima! Harry Potter non è il mio libro preferito, ma se leggete attentamente nel mio spazio compare tra i miei libri preferiti, che pian piano che cresco aumentano... leggo troppo ....:P
Bhè vi lascio all'estate ...Un brindisi : che sia l'estate + felice di tutti voi finora passata, perchè per me lo è! |
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